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ATTENZIONE: LA ICR CONSULTEAM ha cessato l'attività di collaborazione con le due aziende clienti e dalla fine del 2008 la srl si è chiusa. La personale attività di coach non è mai iniziata, sia per la mancanza di richieste, sia per la scarsa qualità intellettuale (e non solo) dei pochi che mi hanno contattato per una possibile collaborazione.

GGG

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I - IMMAGINARE:

Già dal primo incontro mi veniva naturale "immaginare" quali iniziative concrete sarebbero possibili per realizzare un adeguato sviluppo aziendale duraturo. 


C - CONOSCERE: 

Per valutare la fattibilità della collaborazione mi imponevo di "conoscere" l'azienda o l'ente nelle sue reali capacità economiche e intellettuali, quindi di capire le caratteristiche personali dei Responsabili.


R - REALIZZARE: 

Molto dipendeva dalle capacità del Titolare il focalizzare la visione evolutiva per il "domani", ma soprattutto per il "dopodomani", dell'impresa. Ipotizzavo il progetto per grandi linee e si definiva con i Titolari il "cosa realizzare". A progetto definito iniziava il difficilissimo tentativo di coinvolgimento, mirato, di coloro che, ai vari livelli, hanno responsabilità decisionali in azienda. Qui si profilavano le resistenze "ambientali" e i silenzi che tendevano a isolare il mio agire in azienda. 

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 QUINDI NON PIU' UNA MISSION IN AZIENDA?

NO SOLO UN EVENTUALE CONTRIBUTO LIBERO DA VINCOLI a Titolari d'azienda che si rivolgessero per capire quanto e come questa mia esperienza di decenni vissuti "sul campo e nel mercato" possa essere loro utile.

OPERANDO COME? COME AGIREBBE UN COACH.

Dopo decenni di Direzione Commerciale presso la grande industria e successivamente come Amministratore d'una società di Consulenza nella Direzione Aziendale, sono convinto sia da rivedere il rapporto dell'azienda con il mercato, e tale revisione deve essere voluta e vissuta, nella piccola e media impresa, sotto la regia del Titolare in persona.

L'onestà di comportamento aziendale abbinata a una lucida visione della realtà-reale (non quella immaginata) e soprattutto alla volontà di rivisitare e mettere in discussione la mentalità "tradizionale" con cui si gestisce l'Azienda, devono essere un parto del Titolare, ancora capace, che poi delegherà il compito di eseguire le nuove direttive ai collaboratori per la messa in pratica.

Il pensare: "ho sempre fatto così" non è più sufficiente!

L'eventuale mia vicinanza (tutta da definire) e l'intesa con il Titolare si esprirebbero soltanto attraverso rapporti personali informali. Nulla di più.
Questo porterà un valore aggiunto che però arriva all'azienda attraverso la persona del Titolare stesso. Non da altri.

LA CULTURA DEL "RUOLO" NON MI RIGUARDA PIU'!

Infatti, se il Titolare prende la decisione d'essere coadiuvato sul piano personale, per pretendere dai collaboratori nuove capacità di gestione delle loro responsabilità di settore, senza averne una sua personale nuova coscienza progettuale, sarà poco redditizia non solo la gestione del personale in essere, ma anche la futura chiamata in azienda di persone terze.
In particolare consulenti di marketing e per le attività che richiedono creatività.
Sarà inutile e molto dispendioso deciderlo in assenza di un ben definito Progetto aziendale.

Non entrare in questo ordine d'idee è negativo sempre... in tempi di crisi è drammatico.

L'assistenza di un Coach, capace e ricco d'esperienze, portata ad un Titolare che non sia personalmente esaurito dalle difficoltà aziendali, farà toccare con mano e in concreto quanto è gratificante l'essere "capo dell'impresa", "l'innovare con successo", "l'ottenere buoni risultati" senza compromettere la  Buona Qualità della propria Vita. Infatti, è indispensabile per i Titolari maturare il desiderio d'effettuare un "loro" balzo in avanti, anche sul piano esistenziale.

Queste riflessioni mi hanno portato alla determinazione che soltanto affiancando il Titolare sul piano personale si giunge ad un armonico innalzamento del livello di soddisfazione aziendale e personale del Titolare stesso. Rileggere Platone ha rafforzato questa mia decisione.

La luce del sole (mercato ricettivo), l'aria aperta e le stelle (potenzialità delle idee), i colori dei fiori, il verde degli alberi (i numeri ideali) e tutto il buono e il
bello che esistono fuori dalle Aziende immerse nella "Caverna di Platone", non bastano se non si sanno apprezzare.

Neppure i buoni risultati bastano, se si ottengono nella stagnazione delle idee.

Nell'impresa che non evolve, l'abitudine all'impegno quotidiano fa ragionare sulle ombre riflesse in azienda (come nella caverna di Platone) non sulla realtà in continua evoluzione.
Le decine di problemi che si presume debbano essere risolti in prima persona dal Titolare e lo stress che ne deriva, oscurano la visione di quanto siano migliorabili i risultati aziendali.

Occorre che il Titolare esca dal consueto, si liberi da lacci e lacciuoli, rifletta e migliori l'organizzazione del lavoro nell'impresa... e arricchisca la propria capacità d'intraprendere.
Farlo da solo è difficile, sempre logorante e non sempre produttivo.

QUINDI?   

LA CULTURA DEL "RUOLO" VA VERSO: LA CULTURA DEI "RISULTATI".

Accetterò incarichi che mi permettano di utilizzare le tecniche in cui sono specializzato, con un rapporto professionale di Coaching rivolto esclusivamente alla persona dei Titolari. Soltanto attraverso la collaborazione al fianco dei Titolari e dopo aver ottenuto un buon affiatamento sul piano personale, si può arrivare a traguardi sempre migliori sul piano aziendale, portati in azienda dai Titolari stessi! Non da suoi "incaricati" o delegati.

Personalmente ho deciso di farmi coinvolgere nella collaborazione possibile solo in questo modo.
Le evoluzioni economiche portano opportunità per i più capaci, ma essere imprenditori capaci non lo si eredita. Occorre verificarlo giorno per giorno.

Non sarà soltanto il business l'orientamento prevalente nel mio futuro, ma un nuovo modo di operare e agire al fianco dei Titolari usando strumenti utili alla migliore gestione d'impresa, capaci di ottenere anche il miglioramento di qualità di vita delle persone che nell'azienda vivono il loro tempo presente.

Il modo migliore di vivere la realtà dell'impresa è essere aperti alla società che ci circonda ma anche agire in modo di ottenere per coloro che vi lavorano una migliore qualità di vita.
E questo è un investimento che rende sempre.


ATTENZIONE:

COLLABORAZIONE RISERVATA AD ENTI O AZIENDE DEL NORD-EST.

Cellulare: 338.3931104


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